Trapianto di capelli nelle donne: foto e testimonianze 2021

Il trapianto di capelli con tecnica FUE può essere applicato senza alcun problema o controindicazione anche alle pazienti di sesso femminile. Anche se la calvizie femminile si manifesta in maniera diversa sulle donne, non è cioè di natura androgenetica, può essere risolta definitivamente con un trapianto FUE, intervenendo sulle aree affette dalla calvizie così come accade sugli uomini.
La clinica del Dr. Serkan Aygin è attrezzata per questo tipo di interventi. Le pazienti possono richiedere di non effettuare la rasatura integrale del capo, onde evitare comprensibili problemi di impatto estetico.

Per maggiori informazioni potete come al solito contattarci e richiedere un consulto gratuito da parte del dottor Serkan Aygin. Bastano solo alcune foto!

Testimonianze del trapianto capelli nelle donne

Il risultato del trapianto di capelli in una donna

Risultato dell'innesto di capelli donne

Riduzione dell'attaccatura dei capelli sulla fronte


L'esperienza di trapianto di capelli senza rasatura

Foto prima e dopo il trapianto di capelli lunghi

La perdita di capelli per una donna: disagio fisico e psicologico

La società contemporanea associa determinati tratti estetici all’idea di femminilità. Uno fra questi è rappresentato dai capelli: una chioma folta, lunga e ben curata è, nell’immaginario collettivo, sinonimo di sensualità e bellezza. Lì dove un uomo calvo può comunque risultare attraente e rivendicare la propria mascolinità, la donna che abbia dei capelli molto corti, o diradati, va perdendo la propria attrattiva femminina.

Ecco perché oggi, sempre più donne fanno i conti con il disagio, fisico e psicologico, di perdere precocemente i propri capelli. Un simile evento si trasforma in un’esperienza svilente, una vera e propria menomazione estetica che ha delle ricadute sul modo in cui una donna sente, percepisce e vede la propria immagine rifletta nello specchio.

L’intervento di trapianto di capelli non ha sesso

Nonostante sia un’opinione popolare, non è vero che solo gli uomini ricorrono alla chirurgia tricologica. La perdita di capelli può interessare tanto gli uomini quanto le donne; tuttavia, nel sesso maschile si registra una caduta maggiormente localizzata e permanente che consente (quasi) sempre di sottoporsi a un intervento di trapianto di capelli. Nel caso del sesso femminile la calvizie può essere locale o diffusa ed è spesso circoscritta alla zona centrale del cuoio capelluto. Questo implica un approccio medico differente:

  • una caduta diffusa porta a una riduzione (in numero) delle singole fibreioma. Questo tipo di diradamento è spesso temporaneo, ragion per cui non è possibile sottoporre la paziente a un trapianto di capelli a causa della mancanza di una zona donatrice sicura.
  • una caduta localizzata implica la perdita di capelli nella zona del vertex e in quella superiore, con un notevole diradamento all’attaccatura e in prossimità delle tempie. In questo caso l’operazione di autotrapianto è resa possibile perché l’area della nuca funge (generalmente) da area donatrice.

Cosa causa la caduta dei capelli nella donna?

Negli ultimi anni, il tasso di donne che ha deciso di sottoporsi a un intervento di chirurgia tricologica è aumentato notevolmente: solo nel 2016 circa il 14% degli interventi di trapianto di capelli sono stati effettuati su pazienti donna. I successi ottenuti con le operazioni di rinfoltimento condotte sugli uomini, e il forte desiderio di vincere la propria lotta contro la calvizie e il diradamento, hanno spinto sempre più donne a chiedere un consulto medico presso i centri di autotrapianto capelli specializzati. L'intervento può essere svolto se una paziente è affetta da:

  • 1. Alopecia androgenetica femminile;
  • 2. Alopecia da trazione;
  • 3. Cicatrici o ustioni.

1. Il termine alopecia androgenetica femminile indica una patologia di tipo genetico che comporta un graduale processo di miniaturizzazione e caduta permanente dei capelli nel 40% della popolazione femminile. Gli studi dimostrano che l’alopecia può colpire sia in età giovane (prima dei 50 anni) sia dopo la menopausa. Nelle giovani donne il sintomo più comune è l’assottigliamento evidente delle fibre capillari e, a seguire, un progressivo diradamento della linea frontale e dell’attaccatura dei capelli in prossimità delle tempie, anche nota come “stempiatura”. Nelle donne più mature la sintomatologia si presenta come un diradamento progressivo nella zona vertex del cuoio capelluto.

2. L’alopecia da trazione affligge principalmente le donne e la zona interessata è quella frontotemporale della testa. Pettinature o acconciature eccessivamente tirate e un intensivo uso di extensions creano una trazione che a lungo termine può portare alla caduta dei capelli alla radice. Questo tipo di alopecia può essere reversibile se presa in tempo. In foto, si può osservare la stessa patologia di cui, per lungo tempo, ha sofferto la bellissima modella Naomi Campbell.

3. Cicatrici da trauma o ustioni possono essere un’ulteriore causa alla perdita dei capelli in modo permanente. Tuttavia, in entrambi i casi è bene vagliare tutte le possibili opzioni di trattamento prima di optare per l'autotrapianto. Inoltre, è importante che il tessuto cicatriziale non sia irritato né di colore rosa perché sintomo di un eccessivo afflusso di sangue nella zona interessata che comporterebbe la fuoriuscita delle unità follicolari impiantate.

Le tecniche

Esistono due tipologie di tecniche eseguibili per l'impianto di capelli donne.

Tecnica FUE

Eseguibile tanto sui pazienti uomini che sulle donne, la tecnica FUE è la più utilizzata nell’ambito della chirurgia tricologica. Questa procedura all’avanguardia garantisce una risoluzione definitiva del problema di alopecia. In sintesi, la procedura FUE consiste nell’estrazione di singole unità follicolari da un’area donatrice della testa del paziente. I bulbi estratti vengono poi accuratamente selezionati e reimpiantati, uno ad uno, dal medico manualmente all’interno dei canali della zona affetta da calvizie. È una procedura lunga ma estremamente precisa, è minimamente invasiva perché non prevede alcuna incisione, garantisce una ripresa veloce, un risultato ottimale e non lascia alcun segno cicatriziale.

Tecnica DHI

Il medico, talvolta, può optare per l’uso della tecnica DHI nel caso di un paziente donna. Questa tipologia di autotrapianto è da preferire per quelle donne che presentano un capello lungo, spesso e diritto. Il medico, in tal caso, fa coincidere la fase di creazione del sito di innesto con l’inserimento dei bulbi stessi. Grazie all’uso della penna implanter (Choi), dotata di un ago cavo al suo interno, la fase di incisione coincide con quella dell’innesto del follicolo. L’ago viene inserito a un’angolazione di 40-45 gradi all’interno del cuoio capelluto. Questa procedura permette di evitare qualsiasi tipo di rasatura della paziente. Tuttavia, richiede un’estrema accuratezza d’esecuzione ed è certamente più costosa.

In ogni caso, sia la tecnica FUE quanto la tecnica DHI sono eseguite in anestesia locale, sono efficaci e minimante invasive, non lasciano cicatrici e assicurano un risultato naturale e duraturo nel tempo. Durante il preoperatorio la paziente concorderà e delineerà step by step con il proprio chirurgo le fasi dell’operazione.

Domande frequenti

È neccessario radersi la testa prima del trapianto dei capelli donne?

No. Non è necessario procedere con la rasatura completa nel caso in cui la paziente non abbia voglia di farlo. È innegabilmente difficile imporre a una donna di procedura a una rasatura completa della propria testa. Proprio per questo motivo, grazie alle moderne tecnologie dei centri specializzati la paziente viene risparmiata da questo sacrificio. Si può procedere perciò:

- a una rasatura parziale: si rasano i capelli contenuti all’interno della zona donatrice, che verrà facilmente coperta dal resto della chioma circostante, senza destare alcun sospetto né cambiare drasticamente l’immagine della donna. Questa procedura si segue quando l’intervento si basa sulla tecnica operatoria FUE;

- non si esegue alcuna rasatura se il chirurgo prevede di basare l’operazione sulla tecnica DHI.

Donne incinta e/o affette da particolari patologie, possono sottoporsi a un trapianto di capelli?

Questo tipo di intervento chirurgico è rivolto solo a quelle donne che, a seguito di una scrupolosa consultazione medica, abbiano riscontrato d’essere affette da una patologia di alopecia permanente. Inoltre, è prassi individuare lo stato di calvizie in cui versa la paziente prima di procedere a qualsiasi tipo di operazione. Tuttavia, le pazienti che:

  • sono sottoposte a terapie con anticoagulanti,
  • sono positive all’HIV e AIDS o malattie veneree altre,
  • sono positive all’Epatite B o C,
  • sono in stato di gravidanza,
  • sono soggetti epilettici,
  • sono soggetti che soffrono di disturbi psichiatrici,
  • sono ammalati di diabete

altre pazienti con storie cliniche importanti, NON possono sottoporsi all’intervento.

Quanto dura l’impianto capelli donne e il post-operatorio?

Un intervento chirurgico di tricologia su una donna potrebbe avere una durata maggiore rispetto a quello eseguito su di un uomo, soprattutto qualora la paziente decidesse di non rasarsi. Approssimativamente la durata è pari a 4 ore. La fase più delicata e importante è quella del post-operatorio: nei successivi 15 giorni la paziente deve prestare molta attenzione durante il lavaggio e l’asciugatura dei capelli onde evitare che i bulbi innestati siano strappati via; deve assumere i farmaci prescritti dal medico; deve seguire un’accurata igiene della cute per evitare la formazione di infezioni in prossimità delle croste che si formeranno sui siti dell’innesto.

Quanto costa l'impianto di capelli donne?

L’intervento tricologico di trapianto di capelli ha egual costo tanto per i pazienti di sesso maschile quanto per quelli di sesso femminile. In media in Italia e in Europa l'operazione ha un costo pari all’incirca 4000€. Tuttavia, la somma è variabile (fino a un massimo di 10.000€) in base al tipo di procedura a cui si sceglie di sottoporsi, al Paese nel quale si subisce l’operazione, al numero di unità follicolari che sono necessarie per il rimpianto. Normalmente, l’intervento dell'innesto di capelli donna richiede un numero di unità che vanno dalle 2500 alle 5000.

Perché scegliere la Turchia?

È stato stimato che, ogni anno, circa mezzo milione di persone si reca in terra ottomana nella speranza di riappropriarsi dei propri capelli persi nel tempo. Perché scegliere la Turchia? I motivi sono molteplici: dal costo concorrenziale, all’offerta di prima qualità, allo staff altamente competente, fino alla presenza delle ultime tecnologie nelle cliniche.

Da anni, la Turchia si è affermata come nazione leader nel settore del turismo medicale e in particolare in quello della tricologia. Importanti investimenti da parte dello stato e dei privati, tasse decisamente meno onerose delle vicine nazioni europee e l’ampia domanda del mercato, hanno contribuito a dare slancio a questo settore. Nelle cliniche turche si conta la presenza dei migliori chirurghi estetici e tricologici e di tecnologie all’avanguardia. I pazienti sono accolti in strutture ospedaliere di primo ordine e la competenza dello staff sanitario è di altissimo livello, garantendo così un soggiorno e un’ospedalizzazione sicura ed efficiente. Allettante è poi il costo dell’offerta: l'autotrapianto dei capelli ha un prezzo decisamente concorrenziale rispetto a quello proposto da altre nazioni.

Attenzione però a non lasciarvi abbagliare dall’offerta: l’inganno è dietro l’angolo! Prima di affidarsi alle mani di un chirurgo, e di entrare in clinica per l’intervento, è importante essere certi che la clinica sia accreditata, che esista una garanzia e un’assicurazione sull’operazione e che lo staff medico sia estremamente preparato e abbia le licenze necessarie. Seppur minimamente invasivo, l’autotrapianto di capelli resta comunque un intervento in anestesia.

Se anche voi desiderate riconquistare la vostra chioma e guardarvi allo specchio con orgoglio, non esitate a contattarci: vi guideremo e supporteremo per organizzare la partenza verso Istanbul, in un viaggio che vi cambierà la vita!

Autore dei contenuti Dr Serkan Aygin - facebook - twitter - instagram

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