Trapianto di capelli artificiali

Oggi, esiste un rimedio contro la calvizie. Grazie a moderne tecniche di chirurgia estetica, è possibile sottoporsi a interventi di trapianto di capelli che garantiscono una risoluzione medica a lungo termine del problema. Una corretta anamnesi da parte di un chirurgo specializzato è il primo step da affrontare per potersi sottoporre a un trapianto di capelli che garantisca, indipendentemente dall’entità della calvizie, una ritrovata chioma.

Tipologie a confronto

Esistono 2 tipologie di infoltimento di capelli chirurgico: trapianto di capelli naturali (tecnica FUE) e quelli finti. L'autotrapianto con tecnica FUE consiste nel prelevare i capelli del paziente da una zona donatrice (di solito la nuca) al fine di inserirli nella zona colpita da calvizie (detta ricevente o glabra).

Il trapianto dei capelli artificiali, come suggerisce il nome stesso, prevede l’impianto di fibre sintetiche nella zona affetta da calvizie. È questo un trattamento alternativo per le persone che non presentano abbastanza unità pilifere da prelevare nella zona donatrice. Questi pazienti, prima condannati a rassegnarsi alla perdita dei propri capelli, hanno ora la possibilità di riavere una chioma folta.

Come funziona il trapianto di capelli sintetici?

La procedura è eseguita in anestesia locale da un medico abilitato ed esperto. L’intervento prevede l’innesto di singole unità di fibre sintetiche biocompatibili nel cuoio capelluto del paziente. Il medico interviene sull’area affetta da calvizie prelevando le biofibre ad una ad una, attraverso uno strumento manuale chiamato Implanter che aggancia il nodo presente all’estremità di ciascun capello sintetico e lo inserisce al di sotto del cuoio capelluto del paziente. L’operazione è totalmente indolore e ha una durata approssimativa di circa 2 ore.

Materiali e caratteristiche

Le unità di capelli finti impiantate possono essere di due materiali differenti:

  • fibre sintetiche composte da polimeri plastici;
  • fibre bio realizzate con sostanze di origine naturale.

Entrambi sono dei dispositivi medici certificati CE 0373 che posseggono gli standard di qualità e sicurezza per essere impiegati in procedure mediche di tipo estetico. Ciascun capello artificiale è ricoperto da uno strato di collagene purificato: si tratta di una proteina multifunzionale prodotta dal corpo umano che regola l’elasticità della pelle. Il rivestimento in collagene garantisce l’assoluta biocompatibilità del capello sintetico con la cute del paziente, permettendo l’attecchimento del capello nel cuoio capelluto e favorendo la guarigione della lesione provocata.

Implanter

Implanter è lo strumento manuale utilizzato dal chirurgo per l’innesto dei capelli. Si tratta di un dispositivo medico certificato CE 0373 completamente manuale e che necessita di essere impiegato con la massima precisione. L’Implanter appare come uno stilo a molla; è dotato di un micro-ago monouso a punta conica attraverso cui aggancia l’asola dell’unità di fibra sintetica – che funge da pseudo bulbo - e la inserisce nel cuoio capelluto a una profondità di circa 0,3 mm.

Quando la fibra sintetica viene impiantata nella cute del paziente si crea una lesione che il corpo cerca di richiudere facendo convergere delle cellule sane che riempiono il tessuto connettivo, che avvolge il nodo del capello, e ne garantisce l’ancoraggio. Durante la procedura il paziente non percepisce alcun dolore se non una piccola pressione ogni qual volta il medico fa scattare l’Implanter: a ogni “clic” corrisponde l’impianto di una fibra di capello artificiale.

Nel caso in cui sia necessario procedere a un’estrazione dei capelli sintetici, questi possono essere facilmente “sfilati” grazie all’asola che previene qualsiasi esito cicatriziale.

Le 3 fasi dell’intervento

1. Pre-ricovero

Indipendentemente dalla tipologia di fibra sintetica scelta per l’impianto dei capelli, è fondamentale che ogni paziente sia sottoposto a previ test allergologici per escludere possibili reazioni ai materiali di cui si compongono i capelli sintetici. Il paziente può sottoporsi all’intervento solo se supera i test di tolleranza e deve procedere all’impianto in forma graduale e progressiva.

2. Intervento

Il paziente viene fatto distendere su un lettino e il medico procede alla disinfezione della zona interessata per poi iniettare delle infiltrazioni di anestetico locale. Dopo aver atteso che l’anestesia abbia fatto effetto, il medico avvia la procedura di impianto delle singole unità di biofibre. Il numero è concordato precedentemente con il paziente. Una volta terminata l’operazione, si procede con la disinfezione e il lavaggio della zona impiantata che viene poi delicatamente asciugata tramite phon.

3. Post-intervento

Il paziente può tornare alla propria routine immediatamente dopo la fine dell’intervento, pur tenendo conto di alcune accortezze:

  • assumere i farmaci prescritti dal medico nell’arco dei 7 giorni successivi all’operazione;
  • effettuare un lavaggio e un’asciugatura della capigliatura il più attenta e delicata possibile;
  • seguire una corretta igiene della cute;
  • ricorrere a piccoli richiami di sedute di impianto annualmente.

Vantaggi e Svantaggi

È importante precisare che il trapianto di capelli finti rappresenta un’alternativa all’autotrapianto di capelli naturali con tecnica FUE, che è l’unica soluzione medica a lungo termine per la calvizie. In quanto soluzione alternativa, e come qualsiasi procedura di tipo estetico, presenta dei lati positivi e dei lati negativi di seguito elencati.

Vantaggi

  • non è necessario effettuare una rasatura completa previo intervento;
  • l’intervento non è invasivo, è ambulatoriale e indolore;
  • il risultato estetico è immediato e l’effetto finale completamente naturale;
  • il paziente può tornare alla propria routine quotidiana subito dopo l’operazione;
  • l’infoltimento dei capelli può essere eseguito in modo graduale per un numero medio di 500-1000 impianti a seduta;
  • il paziente può scegliere la lunghezza, il colore e il tipo di capello da innestare;
  • i capelli naturali nelle zone non affette da calvizie rimangono intoccati;
  • il prezzo è accessibile a tutti: l’impianto ha un costo approssimativo di 2,50 euro per singola fibra sintetica.

Svantaggi

  • alto rischio di infezioni e infiammazioni con conseguente insorgenza di aree cicatriziali;
  • difficoltà durante il lavaggio e/o asciugatura dell’area infetta;
  • possibile rigetto: l’impianto di capelli finti implica l’inserimento di un corpo estraneo all’interno del cuoio capelluto che può indurre l’organismo a una reazione immunitaria;
  • Non sono permanenti: occorre sottoporsi a richiami e integrazioni per conservare l’effetto estetico desiderato. Il periodo di tempo che intercorre tra ciascun richiamo varia da individuo a individuo (mediamente ogni sei mesi);
  • Non possono essere tinti né sottoposti a forti stress (si consiglia di pettinarli quotidianamente con un pettine piuttosto che con una spazzola).

Per chi è adatto l'impianto?

Un intervento chirurgico di questo tipo può essere effettuato da chiunque soffra di calvizie a causa delle seguenti patologie:

  • Alopecia androgenetica, un tipo di calvizie associata all'effetto distruttivo del testosterone, ormone sessuale maschile, sui follicoli piliferi della fronte, della corona e della corona della testa. Questo tipo di calvizie solitamente viene diagnosticato nel 75% degli uomini e nel 25% delle donne.
  • Alopecia diffusa, ossia la perdita di capelli uniforme su tutta la testa. È osservata sia negli uomini che nelle donne, ma è più spesso diagnosticata nelle donne e spesso associata a squilibri ormonali.
  • Alopecia cicatriziale, una condizione che si presenta a seguito di gravi contusioni, traumi e ferite sul cuoio capelluto. Questa tipologia di calvizie è più evidente quando si verificano gravi ustioni che portano alla morte dei follicoli piliferi.

Controindicazioni relative alla procedura

La procedura di impianto è categoricamente controindicata per le persone che soffrono delle seguenti malattie:

  • Malattie autoimmuni
  • Diabete
  • Iperidrosi (eccessiva sudorazione)
  • Malattie oncologiche
  • Disturbi della coagulazione del sangue
  • Psoriasi, seborrea e altre malattie infiammatorie del cuoio capelluto.

L'impianto di capelli è anche controindicato in presenza di alopecia areata, una patologia cronica infiammatoria che porta a un'improvvisa caduta dei capelli in piccole chiazze di forma rotondeggiante o ovulare. Poiché la forma e le dimensioni dell'alopecia possono cambiare nel tempo, è impossibile prevedere il cambiamento in tali focolai.

Autore dei contenuti Dr Serkan Aygin - facebook - twitter - instagram

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