Silvio Berlusconi trapianto capelli
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Silvio Berlusconi e il suo trapianto di capelli eseguito dal Dr. Piero Rosati

Che l’ex premier Silvio Berlusconi si sia sottoposto a un trapianto di capelli non è certo un mistero. Anche oggi, a 85 anni compiuti, può vantare una chioma piuttosto folta e sana. 

Le prime foto pubbliche di Berlusconi lo ritraggono su navi da crociera in veste di animatore e cantante. La capigliatura folta, ma sempre coperta da un cappello a falde larghe.

Aveva forse qualcosa da nascondere? Magari un vertice già diradato? Conoscendo la successiva evoluzione della chioma del Cavaliere, l’ipotesi non è affatto da scartare.

Negli anni ’60 Silvio Berlusconi, classe 1936, inizia la sua ascesa al successo come imprenditore, dapprima nel settore edilizio e immobiliare, poi nell’editoria e nella televisione. All’inizio degli anni ’80 fonda la prima rete commerciale italiana, Canale 5, a cui seguiranno Italia 1 e Rete 4, che insieme costituiscono il primo e, tutt’oggi, il principale polo televisivo privato italiano, l’unico in grado di competere con la RAI

Con il passare degli anni, Berlusconi colleziona un successo imprenditoriale dopo l’altro, la sua popolarità cresce, ma parallelamente i suoi capelli diventano sempre più radi. Lo scalpo dell’imprenditore mostra un quadro di alopecia androgenetica via via più acuto: la linea frontale si fa sempre più arretrata mentre il resto della capigliatura laterale rimane ancora piuttosto florido.

Nel 1994, scende in politica costituendo il movimento Forza Italia, con cui vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio dei ministri per ben quattro volte. A questo punto, sulla soglia dei sessant’anni, la sua calvizie ha ormai raggiunto uno stadio avanzato. I capelli del Cavaliere resistono solo sulla zona laterale e occipitale.

È il 2004 quando sul capo di Berlusconi fa la sua comparsa un accessorio che ha catalizzato le attenzioni di tutti e alimentato i gossip del momento. Il tanto chiacchierato accessorio è la celeberrima bandana bianca sfoggiata durante la visita dell’allora primo ministro britannico Tony Blair. Il mistero della bandana è però destinato a risolversi ben presto. Nel giro di pochi mesi la testa in precedenza pressocché calva del Cavaliere inizia a riempirsi di capelli: Berlusconi si era dunque sottoposto a un trapianto di capelli e la bandana serviva a coprire le suture prodotte dall’intervento.

Quello subito dall’ex premier è il cosiddetto autotrapianto con tecnica FUT, ossia, l’estrazione di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca, seguita da una sutura con filo riassorbibile, che verrà poi nascosta dai capelli circostanti. Vengono, in seguito, ritagliati e trapiantati i bulbi singolarmente.

L’intervento tricologico ricevuto da Berlusconi altro non è che un trasferimento di capelli da zone più folte a zone più diradate o calve. In altre parole, con questa procedura non crescono capelli nuovi rispetto a prima, bensì quelli presenti vengono distribuiti sul capo del paziente in maniera più uniforme. L’autotrapianto di Berlusconi si è svolto in circa cinque ore in anestesia locale e, al primo intervento, ricevuto nel mezzo del suo premierato, a 68 anni, ne seguirà un secondo a un anno esatto di distanza.

Il capo di Berlusconi è tornato così a rivestirsi di capelli. Data l’età avanzata non si può dire che il leader di Forza Italia abbia recuperato appieno la chioma della gioventù, ma la differenza rispetto al passato è notevole. Agli esperti di calvizie non è poi sfuggito il regolare ricorso di Berlusconi a prodotti che aumentano l’effetto di infoltimento, tra cui microfibre di cheratina e coloranti, una sorta di “fondotinta” che permette di riempire i vuoti e donare omogeneità al cuoio capelluto. Si tratta di stratagemmi estetici che potenziano la densità apparente dei capelli, producendo però al contempo un effetto poco naturale.

Berlusconi è indubbiamente un emblema e apripista del trapianto di capelli in Italia. Dopo di lui tanti tanti altri VIP italiani hanno iniziato a riempire gli ambulatori di chirurgia estetica per tornare finalmente a passarsi le dita fra i capelli.

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