L'autotrapianto di capelli con tecnica FUT: differenze con la FUE

Il cuoio capelluto mezzo calvo di un uomo

La caduta prematura dei capelli può essere curata con trattamenti topici e orali, ciononostante non è raro che questi si rivelino essere dei pagliativi inadatti a interrompere il decorso della condizione. L’unica opzione, che sembra promettere un’azione efficace e duratura contro il diradamento progressivo della chioma, è il trapianto di capelli.

L'autotrapianto di capelli con tecnica FUT è un intervento chirurgico a tutto tondo attraverso cui si rinfoltiscono le zone affette da calvizie con degli innesti follicolari estratti dalla zona donatrice dello stesso paziente.

Evoluzione di autotrapianto di capelli

Introdotta sul finire degli anni ’90, la tecnica FUT rivoluzionò completamente il panorama della chirurgia tricologica. Prima che venisse applicata, i pazienti che si sottoponevano a un trapianto di capelli ottenevano dei risultati antiestetici e innaturali; dovevano poi convivere con la ricrescita di capelli a “ciuffi di bambola”. Grazie all’introduzione di questo metodo avanzato si poterono garantire risultati armoniosi e naturali a lungo termine. Ne è portavoce Antonio Conte che a seguito di un simile intervento può vantare un look giovane e una chioma folta.

Il termine FUT è l’acronimo inglese di Follicular Unit Transplant e indica una moderna tecnica di autotrapianto di capelli. Considerata un’operazione “classica” rispetto alla tecnica FUE, è anche nota con l’acronimo FUSS (Follicular Unit Strip Surgery) o tecnica strip.

Come funziona l'autotrapianto con tecnica FUT?

Prevede l’estrazione di una striscia di cute – anche nota come strip – dalla nuca del paziente attraverso un taglio chirurgico, al fine di prelevare le unità follicolari necessarie al trapianto. La procedura è eseguita in anestesia locale e ha una durata varabile tra le 4 e le 5 ore. Questo particolare tipo di tecnica richiede una precisione e minuziosità d’intervento estreme, motivo per il quale è fondamentale che l’équipe medica che va a operare sia competente, preparata e abbia alle spalle una pregressa e consolidata esperienza nel settore.

Le fasi del trapianto

L'autotrapianto di capelli con tecnica FUT è indolore e si compone di tre fasi:

  • 1. Prelievo della striscia dalla zona donatrice
  • 2. Separazione e preparazione dei follicoli piliferi
  • 3. Impianto dei bulbi nella zona ricevente
Illustrazione della tecnica Follicular Unit transplantation

1. A seguito di un’anestesia locale, si passa all’estrazione di una parte di cuoio capelluto nella così detta safe zone (ovvero la zona occipitale). Questa parte dello scalpo è considerata la zona donatrice per eccellenza perché presenta una maggiore concentrazione di follicoli piliferi sani. Questo tipo di intervento comporta un’incisione chirurgica a “staffa di cavallo” e, conseguentemente, la necessità di applicare dei punti di sutura. La cicatrice che rimane ha uno spessore pari a 1mm circa ed è facilmente copribile con i capelli (anche nei casi di un taglio molto corto).

2. La losanga di cute è poi sezionata in frammenti al microscopio, così da suddividere i singoli follicoli piliferi che sono poi isolate e conservate in una soluzione fisiologica. In questo modo, gli innesti donatori saranno in grado di generare nuovi capelli dopo essere stati trapiantati.

Innesto di unità follicolari dalla zona donatrice alla zona affetta da calvizie

3. Con l’ausilio di un micro-bisturi, il chirurgo opera delle piccole incisioni – anche note come “tasche” - sul cuoio capelluto del paziente e innesta i singoli bulbi. La procedura è molto delicata e richiede un’estrema precisione: in questa fase, infatti, si ridisegna l’area affetta da calvizie nel tentativo di rinfoltirla. Il modo in cui il chirurgo porterà a termine il lavoro determinerà un effetto più o meno naturale al momento della ricrescita dei capelli. Una volta terminato l’intervento, la zona ricevente è medicata con una speciale fascia elastica.

Come comportarsi nel postoperatorio?

Il successo dell’operazione è determinato non solo dalla capacità tecnica dell’équipe chirurgica ma anche (seppur in secondo luogo) dal comportamento del paziente nel periodo che segue all’intervento. Nel postoperatorio, infatti, chi è sottoposto al trapianto di capelli dovrà seguire scrupolosamente le prescrizioni del proprio chirurgo e osservare regole comportamentali ben precise:

  • imperativo l’assoluto riposo nelle prime 48 ore;
  • è consigliabile dormire con la testa leggermente sollevata;
  • evitare qualsiasi tipo di trauma da contatto o strofinamento, prestare attenzione alle infezioni o stress dell’area trapiantata;
  • lavare periodicamente la cute con uno shampoo prescritto dal medico;
  • evitare di esporsi alla luce solare;
  • non grattare le crosticine che naturalmente si formeranno a seguito delle incisioni.

È importante tenere a mente che, nelle prime settimane successive al trapianto, i bulbi innestati sono estremamente delicati. La guarigione dei follicoli, e il conseguente attecchimento degli stessi, sarà proporzionale al grado di vascolarizzazione (ossigenazione) dell’area interessata. Inoltre, è del tutto normale che i nuovi capelli tendano a cadere nelle settimane a seguire. Attenzione, a cadere saranno i capelli - causa lo stress provocato dall’intervento chirurgico – e non i bulbi! Nell’arco di 2-3 settimane i capelli ricresceranno più forti di prima.

Quanti bulbi si possono impiantare?

In media l'autotrapianto con tecnica FUT prevede l’innesto di circa 2000-2500 bulbi. In altri casi si può raggiungere la quantità di 3000 unità per seduta. Tuttavia, ogni caso clinico è a sé stante: è compito del chirurgo esaminare e valutare la situazione del paziente (estensione della zona affetta da calvizie, densità della zona donatrice, qualità dei follicoli, etc.) per poter determinare la giusta quantità da impiantare.

Chi può fare il trapianto?

Non tutti possono sottoporsi a un intervento di questo tipo. Spetta al chirurgo effettuare un adeguato esame clinico per determinare la fattibilità del trapianto. La visita preoperatoria consta infatti di un accertamento della condizione di alopecia androgenetica – al fine di escludere cause altre (come forte stress, carenza di vitamine o patologie dermatologiche) – a cui seguono accertamenti ematologici per poi definire l’effettiva esecuzione del trapianto dei capelli. È dovere del medico illustrare al paziente lo spettro completo dei vantaggi e degli svantaggi che una simile operazione comporta.

Esiste il rischio di un rigetto dopo l'autotrapianto con tecnica FUT?

No. Le unità follicolari prelevate provengono dal cuoio capelluto dello stesso paziente e questo implica, fisiologicamente, una riduzione estrema dei rischi di un rigetto o dell’insorgere di possibili allergie. Grazie alle moderne tecniche di microchirurgia, e ai protocolli sanitari, i follicoli impiantate con tecnica FUT attecchiscono quasi nel 100% dei casi.

Il costo dell'autotrapianto con tecnica FUT

Si stima che, in media, per sottoporsi al trapianto follicolare sia necessario un investimento pari a 6000-7000 euro. Il pagamento è (di norma) dilazionabile. In ogni caso, i costi complessivi di un intervento di questo tipo sono determinati da un insieme di fattori come l’esperienza e professionalità del medico e della sua équipe o il numero di follicoli impiantati.

È doverosa una precisazione: la chirurgia tricologica (così come qualsiasi tipo di medicina generale) non può essere considerata al pari di una merce da discount! Prima di qualsiasi affare sul prezzo, un paziente deve considerare parametri quali la regolarità della clinica in cui vuole ricoverarsi, la qualifica specialistica del medico chirurgo, l’esperienza e la professionalità del personale.

Vantaggi dell'autotrapianto con tecnica FUT

  • Un alto numero di bulbi trapiantabili.
  • Garanzia pari quasi al 100% di attecchimento degli innesti.
  • Applicabile a qualsiasi tipo di cute e tessuto sottocutaneo.
  • Non è necessario eseguire una rasatura completa del cuoio capelluto.
  • L'ointervento si esaurisce nell’arco di una sola mattinata o pomeriggio.
  • Non sono previste terapie farmacologiche.
  • È una procedura sicura e decennale.
  • Assicura un risultato di elevata qualità e un aspetto estetico estremamente naturale.

Svantaggi della'autotrapianto con tecnica FUT

  • Fondamentale un’esperienza consolidata nel settore da parte del chirurgo e del suo staff.
  • Spese di esecuzione discretamente elevate.
  • Tempi di guarigione ampi: 1-2 mesi per una totale ripresa delle attività abituali.
  • Assunzione di antidolorifici per un periodo di tempo pari a 1-2 settimane.
  • Possibile gonfiore e/o fastidio in prossimità della zona ricevente e donatrice.
  • Punti di sutura e conseguente cicatrice.

Autore dei contenuti Dr Serkan Aygin - facebook - twitter - instagram

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